Monasteri


L’edificio di una comunità cristiana votata al celibato viene normalmente definito monastero, convento o chiostro (ted. “Kloster“ dal lat. claustra o claustrum), vale a dire “luogo chiuso” in cui abitano monaci e monache. Il monastero più antico risale a San Pacomio (morto nel 346), che fece circondare da mura la sua residenza.


Il complesso di un monastero comprende le mura con la portineria, chiesa, refettorio, cucina, dormitorio, biblioteca, infermeria, foresteria, edifici agricoli e officine; in senso stretto l’ambito della clausura con la chiesa, il chiostro solitamente quadrato ed i locali annessi nelle ali di edificio che lo circondano. All’interno del monastero la clausura definisce l’ambito centrale con la chiesa, il chiostro e le ali che lo circondano. La clausura é riservata esclusivamente ai monaci con ordinazione sacerdotale. Nella chiesa del monastero ad essa corrisponde l’ambito rivolto verso il coro, dietro la cancellata del coro.

  

Nella parte restante del monastero si trovano i frati laici o conversi, cui compete per lo più il lavoro materiale nel monastero, in genere in agricoltura, attività produttive, approvvigionamento, cantina, cucina, allevamento del bestiame, vitto e alloggio di viaggiatori e ospiti, infermeria, orto botanico, manutenzione di edifici e officine artigianali (fabbri, carradori, bottai, falegnami ecc.); nella chiesa del monastero è loro assegnata la parte davanti alla cancellata del coro.

 

Delle strutture architettoniche del monastero fanno parte il chiostro, la sala capitolare, la cappella degli infermi, l’infermeria, la biblioteca, l’auditorium, il parlatorio, il pozzo, il refettorio ed il dormitorio. Indicazioni riguardanti lo schema funzionale e architettonico di un monastero (benedettino) vengono fornite dalla più antica mappa di un monastero, la “Pianta di San Gallo”, risalente all’epoca carolingia (820 ca.). Si tratta di una rappresentazione esemplare per molti monasteri benedettini e cistercensi oltre che di un eccezionale documento storico culturale.